.
Domenica 20 Maggio 2012    
Repubblica.it > Homepage
Home Medicina e Società Odontoiatria Low Cost e Low Quality? No, Grazie!
Odontoiatria Low Cost e Low Quality? No, Grazie! PDF Stampa E-mail

(Estratto da "Il Dentista Moderno" febbraio 2009 ;pag.9 : Editoriale di Luigi Paglia)
Anche l'Odontoiatra , piaccia o no, dovrà fronteggiare la crisi finanziaria ed economica che ha investito il nostro Paese intaccando i risparmi dei nostri Pazienti e compromettendone spesso anche la loro capacità di reddito. Davanti a queste nuove difficoltà, che fare? Meglio rifiutare la realtà che ci sta di fronte o ricercare nuove strade per salvaguardare i nostri principi e garantire un futuro alla nostra attività? E' evidente che l'ambito di adattamento della filiera odontoiatrica libero-professionale non può certo riferirsi all'odontoiatra sociale: un problema collettivo che è e deve rimanere a carico della collettività, quindi delle Istituzioni. L'obiettivo del processo di cambiamento e di adattamento dell'Odontoiatra al nuovo scenario riguarda, invece, più in generale, la possibilità di offrire trattamenti sostenibili dal punto di vista economico, ma compatibili in termini di qualità in un sistema in cui la libertà del dentista di proporre le cure appropriate e quella del Paziente di scegliere l'Odontoiatra di fiducia siano salvaguardate. E' l'insostenibilità dei costi per i Pazienti il punto centrale a cui tutta la filiera odontoiatrica dovrà dare risposta, rinunciando a qualcosa rispetto al passato. E' una grande sfida che dovrà portare a un abbassamento dei prezzi, ma al tempo stesso al mantenimento di standard di qualità accettabili. Si tratta di un cambiamento di grande portata che richiederà una riorganizzazione generale del modello attuale. E' questa la strada da percorrere per non soccombere alle novità già presenti sul mercato. Cosa mettere dunque nella nostra agenda virtuale per governare il cambiamento nel prossimo futuro?
1. Innanzitutto una modulazione della tipologia dei trattamenti proposti in relazione alle diverse aspettative e capacità di spesa dei pazienti. Ciò non significa alta o bassa qualità, ma standard diversi... Un modo per recuperare quei pazienti (e sono molti!) che pur non rientrando nella fascia alta di reddito, non sono collocabili neppure nell'area della cosiddetta odontoiatria sociale.
2. Poi, un approccio razionale e controllato alla gestione dei costi, sviluppando una sensibilità alla relazione costi/impatto sulla qualità del trattamento in un'ottica di cura alla persona e non solo di fornitura di prestazioni specialistiche e tecniche.
3. Convincersi finalmente del fatto che, come sostengono gli esperti, la qualità non comporta oneri aggiuntivi: i costi della non qualità, infatti, sono spesso di gran lunga superiori. Rifare è sempre più costoso, -sia sotto l'aspetto economico che temporale- , che fare bene direttamente la prima volta! Dovrà imporsi sempre più fermamente il seguente principio : "Fare le cose in modo corretto sempre e sin dalla prima volta": dovrà essere questo il nostro nuovo motto. Dovremo avere il coraggio di ripensare i modelli organizzativi mono-professionali e indirizzarci verso un uso più "intelligente" della tecnologia. Per esempio, domandiamoci che valore hanno le mirabili soluzioni implanto-protesiche-guidate o le riabilitazioni protesiche su un numero svariato di impianti se non soddisfano poi il rapporto costo-beneficio. Non lasciamoci condizionare dalle campagne di marketing e di comunicazione delle aziende. Chiediamoci sempre che utilità abbiano per il Paziente e quanto siano sostenibili dal punto di vista economico le nuove tecnologie disponibili sul mercato. Impariamo a selezionare in modo rigoroso solo ciò che permette un miglioramento del rapporto costo-beneficio. E' l'unico modo per non compromettere la sopravvivenza della nostra libera professione che, senza questa presa di coscienza, è destinata ad avviarsi inesorabilmente e mestamente verso un'odontoiatria low cost e low quality.

 

Chi è online

 1 visitatore online

Pubblicità

Link consigliati:
Per la pubblicità sul sito chiedi info a: sergio audino 091544562 - 0916375576

www.chiamandocancroilcancro.it

www.darioflaccovio.it

Il libro " Le mie sette vite -  Chiamando cancro il cancro " dell' Autore Dr. Sergio Audino, edito da Dario Flaccovio Editore è la storia di un Medico -  Paziente, della sua esperienza umana e professionale nella malattia oncologica. La prevenzione, la diagnosi precoce e la ricerca scientifica oggi rappresentano le più importanti formule vincenti nella lotta contro il cancro, per la sua definitiva sconfitta. Statisticamente uccide più una diagnosi tardiva che lo stesso tumore.


bottom

top

Ultime notizie

I più letti

Meteo Palermo

Fair AM Showers / Wind Showers / Wind Showers / Wind Partly Cloudy
19°C 20°C 20°C 19°C 21°C
Dom Lun Mar Mer Gio


bottom

Studio Medico Specialistico Dr. Sergio Audino - P.IVA 00723250825 | Webmaster Fabio Di Marco | Validato XHTML CSS | Declino Responsabilità