Candidosi Orofaringea (estratto da Clinical Evidence - Edizione Italiana 2-2003 a cura del Ministero della Salute. - n.d.r. testo liberamente personalizzato dal Dr. Sergio Audino). La candidosi è un'infezione opportunistica causata per lo più la Candida albicans. Se ne riconoscono 4 tipi: pseudomembranosa (mughetto), caratterizzata da placche bianche isolate su una base eritematosa alle mucose di bocca, faringe, lingua o gengive; eritematosa, caratterizzata da macchie rosse lisce al palato duro o molle, dorso della lingua o mucosa della bocca; iperplastica, caratterizzata da placche o chiazze bianche non asportabili, generalmente simmetriche sulla mucosa della bocca; stomatite da protesi, con eritema liscio o rilevato, alla mucosa del palato duro su cui appoggia la protesi. Può essere asintomatica o caratterizzata da fastidio o dolore alle mucose orali, bruciore alla lingua e alterazione del gusto, tali da impedire una normale fonazione e influire sull'alimentazione. In uno Studio condotto in Italia su anziani istituzionalizzati la stomatite da protesi era la lesione più comune e interessava più del 30% dei portatori di protesi. La candidosi non trattata può persistere per mesi o anni a meno che i fattori di rischio associati non vengano trattati o eliminati. Nei neonati la candidosi orofaringea solitamente si risolve in maniera spontanea in 3-8 settimane.
Sindrome della bocca che brucia (estratto da Clinical Evidence - Edizione Italiana 2-2003 a cura del Ministero della Salute. n.d.r. testo liberamente personalizzato dal Dr. Sergio Audino). La sindrome della bocca che brucia è un disturbo o dolore psicogeno o idiopatico che colpisce soggetti con mucose orali clinicamente normali in cui è stata esclusa qualsiasi causa di tipo medico od odontoiatrico. I termini utilizzati in precedenza per indicare la sindrome comprendono glossodinia, glossopirosi, stomatodinia, stomatopirosi, lingua urente e disestesia orale. Non ci sono dati attendibili sulla storia naturale della sindrome della bocca che brucia. Segnalazioni di natura aneddotica indicano una remissione spontanea, almeno parziale, in circa la metà degli individui affetti entro 6-7 anni. Stomatite aftosa ricorrente ( estratto da Clinical Evidence - Edizione Italiana 2-2003 a cura del Ministero della Salute. - n.d.r. testo liberamente personalizzato dal Dr. Sergio Audino). La stomatite aftosa ricorrente è caratterizzata da ulcere poco profonde, rotondeggianti e dolenti, che di solito compaiono in maniera ricorrente a livello della mucosa orale a intervalli che variano da pochi giorni ad alcuni mesi. L'80% circa dei soggetti affetti da stomatite aftosa ricorrente sviluppa un numero limitato di ulcere, di dimensioni inferiori a 1 cm di diametro, che guariscono spontaneamente entro 5-14 giorni senza esiti cicatriziali. Un soggetto su 10 soffre di una forma più grave (stomatite aftosa ricorrente di tipo major) caratterizzata da lesioni superiori a 1 cm che possono recidivare dopo un intervallo più breve e determinare la formazione di cicatrici. Circa un soggetto ogni 10 soffre di episodi caratterizzati da ulcere multiple di dimensioni molto ridotte (di tipo erpetiforme).
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