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Domenica 20 Maggio 2012    
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Religione, Odontoiatria e Medicina PDF Stampa E-mail

- Preghiera Comunitaria del Personale Sanitario
- Preghiera per l'Ammalato
- Educare alla salute , Educare alla vita.
- Sant'Apollonia Patrona dei Denti e degli Odontoiatri
- San Camillo de Lellis Patrono dei Malati e dei Sanitari
- San Biagio Patrono della Bocca e della Gola

 

- Preghiera Comunitaria del Personale Sanitario
Benedici o Signore il mio Lavoro , perché sia Utile agli Altri e sempre Rispettoso della Altrui e della Mia Dignità.
Offro all'Eterno e Divino Padre il mio Lavoro , ogni mia Fatica ed ogni mio Sacrificio , in remissione delle mie colpe e dei miei peccati , per la Salvezza Mia e dei Miei Cari.
Signore fai che Io Rifletta Te ed il Tuo Amore . Amen

 

-Preghiera per l'Ammalato
O mio Dio , questo Ammalato qui davanti a Te , è venuto a ChiederTi ciò che desidera e che ritiene essere la cosa più importante per lui.
Tu , Dio , fai entrare nel Suo Cuore queste Parole : "E' importante essere Sani e Salvi nell'Anima ! "
Signore , sia fatta su di Lui , la Tua Santa Volontà in Tutto !
Se Tu Vuoi che Lui Guarisca , che gli sia Donata la Salute.
Ma se la Tua Volontà è diversa , che continui a portare la Sua croce.
Ti Prego anche per Noi che Intercediamo per Lui;Purifica i Nostri Cuori, per renderci degni di donare , attraverso Noi , la Tua Santa Misericordia.
Proteggilo ed Allevia le Sue Pene , sia fatta in Lui la Tua Santa Volontà. Attraverso Lui , venga Rivelato il Tuo Santo Nome, Aiutalo a portare con Coraggio la Sua croce. Amen
(Dopo la presunta apparizione del 22 giugno 1985 , la veggente Jelena Vasilj ha riferito che la Madonna ha raccomandato particolarmente questa " Preghiera per l'Ammalato", per consiglio del Suo Figlio Gesù Cristo. Ha riferito inoltre che durante la sua recita , l'Ammalato e chi intercede per Lui e lo accompagna nella Preghiera , debbano affidarsi nelle Mani di Dio.)

 

- Educare alla salute , Educare alla vita


- Sant'Apollonia Patrona dei Denti e degli Odontoiatri
Sant' Apollonia Vergine e martire
9 febbraio

Alessandria d'Egitto, † 249 ca.
Visse nel III secolo dedicandosi completamente all'apostolato. Durante un massacro di cristiani fu catturata: per la sua determinazione e il coraggio dimostrato la minacciarono di bruciarla viva. San Dionigi narra che la vergine Apollonia temendo di non avere le forze per sopportare una simile tortura si gettò nel fuoco di sua spontanea volontà.
Patronato: Dentisti, Malattie dei denti
Etimologia: Apollonia = sacra ad Apollo, dal latino
Emblema: Giglio, Palma, Pinze
Martirologio Romano: Ad Alessandria d'Egitto, commemorazione di sant'Apollonia, vergine e martire, che dopo molte e crudeli torture ad opera dei suoi persecutori, rifiutandosi di proferire parole sacrileghe, preferì essere mandata al rogo piuttosto che rinnegare la fede.

È stata tale la devozione per la santa martire Apollonia, protettrice dei denti e delle relative malattie, che dal Medioevo in poi si moltiplicarono i suoi denti-reliquie miracolosi, venerati dai fedeli e custoditi nelle chiese e oratori sacri dell'Occidente; al punto che papa Pio VI (1775-1799), che era molto rigido su queste forme di culto, fece raccogliere tutti quei denti che si veneravano in Italia, raccolti in un bauletto pesanti circa tre chili e li fece buttare nel Tevere.
(prosegui la lettura nel sito www.santiebeati.it)

 

-San Camillo de Lellis Patrono dei Malati e dei Sanitari
San Camillo de Lellis Sacerdote
14 luglio - Memoria Facoltativa

Bucchianico (Chieti), 25 maggio 1550 - Roma, 14 luglio 1614
Di nobile famiglia, fu soldato di ventura. Persi i suoi averi al gioco, si mise a servizio dei Cappuccini di Manfredonia. Convertitosi ed entrato nell'Ordine, per curare una piaga riapertasi tornò a Roma nell'ospedale di San Giacomo degli Incurabili, dove si dedicò soprattutto ai malati. Si consacrò a Cristo Crocifisso, riprese gli studi al Collegio Romano e, divenuto sacerdote, fondò la "Compagnia dei ministri degli infermi", oggi in tutto il mondo. Il suo ordine si distinse da altri simili non solo per la croce rossa sul petto ma per lo spirito della sua opera legata alla carità misericordiosa. Egli pose attenzione unicamente malati, ponendo le basi alla figura dell'infermiere e del cappellano quali li vediamo oggi.
Patronato: Infermieri, Malati, Ospedali, Abruzzo
Etimologia: Camillo = aiutante nei sacrifici, fenicio
Martirologio Romano: San Camillo de Lellis, sacerdote, che, nato vicino a Chieti in Abruzzo, dopo aver seguito fin dall'adolescenza la vita militare ed essersi mostrato incline ai vizi del mondo, maturò la conversione e si adoperò con zelo nel servire i malati nell'ospedale degli incurabili come fossero Cristo stesso; ordinato sacerdote, fondò a Roma la Congregazione dei Chierici regolari Ministri degli Infermi.

Sua madre, Camilla de Compellis, l'ha messo al mondo a quasi 60 anni, ed è morta quando lui era sui 14. Il padre Giovanni, ufficiale al soldo della Spagna, visto che non studia, lo prende tra i suoi soldati: maneggio delle armi, gioco, risse per i soldi, Camillo non chiede di meglio. Ma nel 1570 il padre muore, e un'ulcera a un piede manda lui all'ospedale San Giacomo di Roma.
Qui lo curano bene, lo assumono pure come inserviente, ma poi devono cacciarlo: non lavora, gioca, disturba... Torna soldato e combatte per Venezia, poi per la Spagna, si mangia ancora la paga alle carte e ai dadi, e finisce barbone in Puglia. Lo prendono poi come manovale i Cappuccini di Manfredonia, che lo aiutano anche a ritrovarsi, a capire, tanto che nel 1575 lui chiede di entrare nell'Ordine.
Ma il piede malato lo riporta all'ospedale romano; il chiudersi e il riaprirsi della piaga scandiscono ormai i ritmi della sua vita. Stavolta rimane in ospedale per quattro anni, e si scopre capace di aiutare i malati, impara a curarli, dimentica il convento: la sua vita è lì per sempre, cercando "uomini da bene che si consacrassero con lui ai malati per solo amor di Dio". Ne ha con sé cinque nel 1582, quando passa all'ospedale di Santo Spirito.
(prosegui la lettura nel sito www.santiebeati.it)

 

-San Biagio Patrono della Bocca e della Gola
San Biagio Vescovo e martire
3 febbraio - Memoria Facoltativa

Morto a Sebaste (Armenia), ca. 316
Il martire Biagio è ritenuto dalla tradizione vescovo della comunità di Sebaste in Armenia al tempo della "pax" costantiniana. Il suo martirio, avvenuto intorno al 316, è perciò spiegato dagli storici con una persecuzione locale dovuta ai contrasti tra l'occidentale Costantino e l'orientale Licinio. Nell'VIII secolo alcuni armeni portarono le reliquie a Maratea (Potenza), di cui è patrono e dove è sorta una basilica sul Monte San Biagio. Il suo nome è frequente nella toponomastica italiana - in provincia di Latina, Imperia, Treviso, Agrigento, Frosinone e Chieti - e di molte nazioni, a conferma della diffusione del culto. Avendo guarito miracolosamente un bimbo cui si era conficcata una lisca in gola, è invocato come protettore per i mali di quella parte del corpo. A quell'atto risale il rito della "benedizione della gola", compiuto con due candele incrociate. (Avvenire)
Patronato: Malattie della gola
Etimologia: Biagio = bleso, balbuziente, dal latino
Emblema: Bastone pastorale, Candela, Palma, Pettine per lana
Martirologio Romano: San Biagio, vescovo e martire, che in quanto cristiano subì a Sivas nell'antica Armenia il martirio sotto l'imperatore Licinio.
C'è una sua statua anche su una guglia del Duomo di Milano, la città dove in passato il panettone natalizio non si mangiava mai tutto intero, riservandone sempre una parte per la festa del nostro santo. (E tuttora si vende a Milano il "panettone di san Biagio", che sarebbe quello avanzato durante le festività natalizie). San Biagio lo si venera tanto in Oriente quanto in Occidente, e per la sua festa è diffuso il rito della "benedizione della gola", fatta poggiandovi due candele incrociate (oppure con l'unzione, mediante olio benedetto), sempre invocando la sua intercessione. L'atto si collega a una tradizione secondo cui il vescovo Biagio avrebbe prodigiosamente liberato un bambino da una spina o lisca conficcata nella sua gola.
(prosegui la lettura nel sito www.santiebeati.it)

 

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