Cellule Staminali di provenienza dalla Polpa Dentale

Cellule Staminali di provenienza dalla Polpa Dentale

08 Gennaio 2014

Estrazione delle Cellule Staminali dalla Polpa Dentale: Non conservate più i "denti da latte" sotto il cuscino!

Dopo la scoperta della Crioconservazione delle Cellule Staminali del cordone ombelicale per il trattamento di varie patologie ematologiche e vari tipi di tumori, la scienza non si è fermata. L’attenzione della Comunità Scientifica s’incentra sullo studio delle Cellule Staminali provenienti da fonti diverse, in particolare dalla polpa, dal follicolo dentale e dal parodonto.

La ricerca orientata in questa direzione è incoraggiante perché le Cellule Staminali custodite nei denti nascondono un inimmaginabile “tesoro biologico”. La polpa dentale sia dei denti da latte che dei denti definitivi, è ricca di Cellule Staminali capaci di trasformarsi e specializzarsi in diversi tipi di tessuti. Comparando il numero delle staminali ottenute dalla polpa dentale con il volume totale del prelievo, si osserva che il rapporto cellule staminali-massa del tessuto dentale è uno dei più elevati. Il livello proliferativo di queste cellule e la loro “capacità di trans-differenziamento” (plasticità delle cellule staminali) sono stupefacenti. Ogni individuo sano possiede ben trentadue serbatoi, quanti sono i suoi denti, in quanto ricchissimi di cellule staminali. Il prelievo della polpa dentale è sufficiente a isolare numerose staminali utili a vari scopi terapeutici. Studi di successo si orientano alla rigenerazione ossea in campo odontoiatrico, maxillo-facciale e ortopedico e a quella muscolare, nervosa, adipocitaria a partire dalle cellule staminali di origine dentale.

Anche in Italia, a Palermo presso lo Studio Audino Gnatologia e Odontoiatria della Dr.ssa Silvia Audino, è possibile richiedere il prelievo e la crioconservazione della polpa dentale per recuperare e riutilizzare le cellule staminali di origine pulpare. Non nascondete i denti da latte sotto il cuscino. Non buttate via i denti definitivi dopo un’estrazione. Oggi è possibile conservate e riutilizzate questo “tesoro biologico”, eticamente e facilmente prelevabile. E' possibile contattare telefonicamente lo Studio per ulteriori informazioni o per prenotare un appuntamento, ai numeri 091-544562 - 091-6375576 - 3392132348.


“Il Passato è già passato ed il Futuro è già presente !”

Cellule staminali originate dalla polpa e dal follicolo dentale e dai tessuti parodontali

Odontoiatria (Dentisti-Italia.it by Dott. Sergio Audino 24-04-2009 18567 visualizzazioni)

La strategia vincente nel percorso della Medicina Rigenerativa, oggi è incentrata sulle terapie mirate alla rigenerazione e sostituzione cellulare e sulla bio-ingegneria dei tessuti, di cui sono protagonisti i più recenti Studi e la più avanzata Ricerca Biologica sulle Cellule Staminali.

Una crescente evidenza scientifica ha chiarito che le “Cellule Staminali Adulte“ (non embrionali) sono una fonte inesauribile di cellule pluripotenti, capaci di differenziarsi all’occorrenza in diverse linee cellulari. Inoltre, le “Stem Cells” adulte non comportano alcuna problematica in ordine a fattori etici, morali, deontologici, religiosi, nonché giuridici, come accade invece per quelle di provenienza embrionale. Le Cellule Staminali rappresentano i piccoli ”mattoni” costitutivi ed essenziali del mosaico del nostro corpo. Ciò significa che una Cellula Staminale è in grado di differenziarsi e generare nuove cellule “committed”, con le medesime caratteristiche di “specializzazione tessutale”, oppure appartenenti a tipologie cellulari differenti. Le Cellule Staminali adulte sono prelevabili dal sangue cordonale aspirato alla nascita dal cordone ombelicale, ovvero dal midollo osseo che è contenuto all’interno di tutte le ossa umane.

Da pochissimi anni, le Stem Cells sono prelevabili anche dalla polpa dentale

Il sangue presente all`interno del cordone ombelicale è ricco di Cellule Staminali. Subito dopo la nascita, queste cellule pluripotenti sono prelevabili ed identificabili nel sangue cordonale; il cordone ombelicale viene reciso al momento del parto, ed invece di essere cestinato come rifiuto speciale biologico, quest’ultimo può essere crioconservato e successivamente utilizzato per questa finalità eticamente ineccepibile e biologicamente preziosa.

Il midollo osseo contiene Cellule Staminali. Il midollo osseo è il tessuto molle che si trova all’interno delle ossa. Negli adulti, il midollo presente nelle ossa presiede alla produzione di nuovi elementi cellulari del sangue e può dare luogo anche a Stem Cells adulte pluripotenti. Il midollo osseo è già usato da alcuni anni (in così detto prelievo e trapianto di midollo), per salvare molte vite di Pazienti affetti soprattutto da forme patologiche ematologiche neoplastiche.

La Scienza non si e fermata. Da alcuni anni l’attenzione della Comunità Scientifica si è focalizzata anche sullo studio delle Cellule Staminali provenienti da fonti diverse e tra queste, tali studi si sono concentrati in particolare sulle cellule staminali presenti nella polpa dentale. La ricerca e gli studi orientati in questa direzione, sono stati particolarmente incoraggianti, proprio perche le cellule staminali custodite all’interno di tutti i nostri denti, nascondono un cospicuo tesoro biologico, che fino a quel minuto nessuno aveva immaginato. Ciascuno di noi possiede una fonte unica e insostituibile di cellule staminali custodita all’interno dei nostri denti. Queste cellule staminali in determinate condizioni sono in grado di differenziarsi e di trasformarsi in specifiche tipologie cellulari, capaci anche di creare nuovi tessuti del nostro organismo. Preservare le cellule staminali pulpari, può dare l'accesso ad un potenziale beneficio, finalizzato a future scoperte nella ricerca bio-medica ed al loro riutilizzo terapeutico per i trattamenti di determinate patologie, per terapie di rigenerazione e di tipo preventivo.

Le tipologie cellulari delle Stem Cells Pulpari e di quelle “omologhe”, di provenienza dai follicoli dentalì e dai legamentì parodontali, sono state descritte negli ultimi anni da vari Autori e precisamente:

  • Cellule staminali della polpa dentaria DPSC (dental pulp stem cells Gronthos et al., 2000
  • Cellule staminali da denti decidui esfoliati SHED (stem cells from human exfoliates deciduous teeth) Miura et al., 2003
  • Cellule staminali del legamento parodontale PDLSC (periodontal ligament stem cells) Legamento parodontale Seo et al., 2004
  • Cellule staminali del Follicolo dentari DFSC Dental follicle stem cells Morsczeck et al. 2005.

Il prelevamento delle Stem Cells dai vari siti donatori citati in precedenza (cordonali, midollari, pulpari, nonché follicolari e parodontali), in queste situazioni molto differenti sia dal punto di vista topografico, che cronologico-temporale, è finalizzato al successivo processamento del materiale biologico prelevato, con isolamento delle Cellule Staminali ed il successivo loro trasferimento in banche biologiche (Bio-Bank), specializzate nella conservazione di cellule e tessuti, per la loro crioconservazione e stoccaggio a lungo termine (20 o più anni). Ciò è finalizzato all’eventuale successivo riutilizzo in caso di necessità, per il trattamento di determinate patologie, per terapie di rigenerazione tissutale, etc.

Nel caso delle Bio-Bank che si occupano di crioconservazione delle Stem Cells originate dall’Apparato Masticatorio (pulpari, follicolari, parodontali, etc.), ad ogni unità che perviene al laboratorio della Bio-Bank viene assegnato un numero identificativo univoco. Dopo che le cellule staminali della polpa dentale vengono estratte dal dente (ovvero quelle follicolari, parodontali, etc.) nel corso di un una procedura sterile, esse vengono preparate per lo stoccaggio, mantenendo rigorose condizioni di massima sterilità in camera bianca. Le unità di crio-congelamento sono chiaramente contrassegnate con il nome e il codice del Paziente, la sua data di nascita e la data di processamento. Ogni singola unità viene poi crioconservata dentro dei tank di azoto liquido, dotati di un meccanismo computerizzato che controlla la graduale discesa della temperatura fino ad arrivare a -196 C° ( -321 Fahrenheit). Questo processo garantisce una totale sicurezza nello stoccaggio delle cellule staminali, proprio perché impedisce che esse subiscano lo schock termico da congelamento, evitando in questo modo il deterioramento cellulare. Le camere bianche sono monitorate con dei sofisticati sistemi di controllo, al fine di garantire per tutto il processo una ineccepibile sicurezza di ogni campione, evitando cosi qualunque errore di processo, pertanto, qualunque rischio biologico.

Oggi l’estrazione delle cellule staminali, rappresenta già la nuova frontiera per il trattamento di diverse malattie e per l’applicazione di nuove strategie terapeutiche. E’ già possibile crio-conservare questo importante patrimonio biologico-genetico, utilissimo per il futuro dei propri figli. Sarà così possibile soppiantare, in una buona parte dei casi, l’utilizzo delle cellule staminali provenienti dal cordone ombelicale e dal midollo osseo, anche perché se ciò non è stato effettuato precedentemente al momento della nascita, obbligherebbe i Pazienti interessati a delle procedure di prelievo midollare più complesse e dolorose.

La polpa dentale sia dei denti da latte - che i bimbi naturalmente perdono tra i 6 e i 12 anni - che di quelli definitivi degli adulti, è ricca di cellule staminali capaci anch’esse di trasformarsi e specializzarsi in diversi tipi di tessuti. Comparando il numero di cellule staminali ottenute dalla polpa dentale con il volume totale del prelievo, si può osservare che il rapporto esistente tra le cellule staminali e la massa del tessuto pulpare è uno dei più elevati. Inoltre, il livello proliferativo di queste cellule e la loro capacità di trans-differenziamento (plasticità delle cellule staminali) sono ragguardevoli e richiamano un particolare interesse ed una particolare attenzione del mondo scientifico. La polpa dentale, grazie al suo semplice ed etico reperimento, è un locus eccellente da cui prelevare le cellule staminali. Infatti ogni individuo, non affetto da patologie locali o sistemiche, possiede ben trentadue piccoli serbatoi -tanti quanti sono i denti definitivi (oltre quelli da latte)-, ricchissimi di cellule staminali. Un semplice prelievo della sola polpa dentale è sufficiente per isolare un numero notevole di cellule staminali che, in appena 14-20 giorni, divengono utili per numerosissimi scopi rigenerativi e terapeutici.

Oggi numerosi studi sono avviati, con successo, anche sulla rigenerazione ossea, sia in campo odontoiatrico e maxillo-facciale, che ortopedico. Tali studi sono orientati anche alla rigenerazione di tessuto muscolare, nervoso, di adipociti, etc., a partire dalle cellule staminali dentarie.

Da alcuni anni, anche in Italia è possibile richiedere il prelievo sterile, immediatamente seguito dall’invio alla Bio-Bank (secondo il protocollo citato precedentemente) per la crioconservazione della polpa dentale e per lo stoccaggio, finalizzati al successivo recupero ed al riutilizzo (in caso di necessità) delle cellule staminali pulpari. Invece, di nascondere i denti da latte dei bambini sotto il cuscino, o invece di eliminare i denti definitivi successivamente ad una estrazione (come rifiuto biologico), oggi è possibile conservare e riutilizzare questo enorme tesoro biologico insostituibile, facilmente prelevabile e senza alcuna forzatura etica, religiosa, giuridica.

Il prossimo futuro - probabilmente non molto lontano - grazie alle cellule staminali, riserverà probabilmente la possibilità di effettuare anche la futura rigenerazione dei denti e del parodonto che li sostiene. L’utilizzo delle cellule staminali adulte ricavate dalla polpa dentale umana (DPSCs - Dental Pulp Stem Cells), prossimamente potrà rappresentare un insostituibile strumento biologico e terapeutico, ed inoltre permetterà la rigenerazione dei denti nel medesimo sito anatomico dai quali sono stati estratti, a causa di carie, traumi dentali, malattia parodontale, etc. Ciò viene già sperimentato con successo su animali da laboratorio, in vari centri di ricerca di biologia sperimentale. Oggigiorno tutti possono conservare il proprio patrimonio cellulare, custodendolo nel tempo, sia con auto-donazione, per un futuro uso personale, ovvero per la eventuale donazione eterologa. La prima opportunità dopo la nascita, di ottenere dalla polpa dentale delle cellule staminali totipotenti, si avvera quando ogni bambino perde naturalmente i propri “denti da latte”. Questi giovani denti sono particolarmente ricchi di cellule staminali, ma la loro raccolta presenta alcuni problemi. Infatti, per prelevare correttamente il dente da latte, in modo che la polpa sia sana ed utilizzabile, è necessario che i denti non cadano casualmente, ma che il bambino venga accompagnato presso un “Centro Odontoiatrico Abilitato” per effettuare l’estrazione con alcuni giorni di anticipo rispetto alla spontanea caduta del “denti da latte”. Le Cellule Staminali sono possedute all’interno della camera pulpare dentale, ove si trova la polpa di tutti i venti denti da latte del bambino.

Anche nella vita del Paziente in età adolescenziale ed in quello in età giovanile, ricorrono alcune condizioni ideali per il prelievo delle Stem Cells Pulpari. Alcuni premolari spesso vengono rimossi strategicamente nel corso delle terapie ortodontiche, per creare lo spazio anatomico necessario per un corretto allineamento dentale. Questa è un'occasione ideale per prelevare da questi denti le cellule staminali adulte contenute nella loro polpa dentale, in condizioni qualitative e quantitative eccellenti. Anche l’estrazione dei quattro denti del giudizio permette di prelevare, raccogliere e crio-conservare un notevole quantitativo di Cellule Staminali. I denti del giudizio spesso vengono estratti in età giovanile o adulta per delle disodontiasi o per altri motivi (ascessi recidivanti, ortodontia, etc.). Anche queste sono delle occasioni ideali per ricavarne le Cellule Staminali dalla loro polpa dentale, purché la polpa non sia sofferente o contaminata.

La stessa opportunità è presente talvolta anche nei Pazienti adulti ed anziani. Nell’età adulta la estrazione di un dente per motivi terapeutici ovvero la pulpotomia o la pulpectomia, sono le occasioni ideali per prelevare, isolare e crio-conservare le relative cellule staminali provenienti dalla sua polpa dentale, purché anche in tal caso la polpa non sia sofferente o contaminata. Occorre però ricordare che, questa è la età meno adatta per tale prelievo, sia a causa della minore dimensione del materiale biologico disponibile nella polpa dentale, quindi del numero disponibile di stem cells, ma anche a causa della loro qualità biologica inferiore. Ogni dente fornisce fino a cinquanta cellule staminali. Conservare tutti e quattro i denti del giudizio, ovvero i quattro premolari avulsi per motivi ortodontici, ovvero alcuni denti da latte - anche se non tutti -, produce un ammontare di Cellule Staminali più che soddisfacente in caso di necessità, anche in virtù degli odierni progetti mirati ad ottenere una loro riproduzione e moltiplicazione numerica in laboratorio ed allo sviluppo di terapie biologiche mirate al controllo o all’abrogazione di alcuni meccanismi autoimmuni.

Il “Passato” è già passato , il “Presente” è già “Futuro”!

www.studioaudinognatologia.it

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